• paolodimarcoseo

Il videogioco come ponte fra generazioni

Poche settimane fa anche un programma a grande diffusione nazionale come Le IENE su Italia 1 ha trasmesso un servizio sul mondo dei videogiochi intitolato Bambini e dipendenze: videogiochi, tablet e smartphone fanno male?.


Cosa emerge da questo servizio? sostanzialmente due cose principali:

- il mondo dei videogiochi non è una dipendenza e lo studio su come utilizzare al meglio questo strumento è ancora in fase di evoluzione

- il videogioco è un ponte attraverso cui poter esercitare la funzionale genitoriale e soprattutto dove la relazione genitore-figlio può trovare una dimensione di creatività, apprendimento ma soprattutto divertimento


L'aspetto di creatività ed espressività del videogioco purtroppo è quello che rimane sempre sullo sfondo. Quando si parla di videogioco siamo tutti attenti a cercare di smontare il senso di allerta e pericolosità che lo circonda dimenticandoci che è un gioco e come tale risponde alla funzione espressiva comunicativa e che quindi si fa in due: genitori e figli.

Quello è il luogo dell'educazione che permette ad un bambino di costruirsi persona.


Ora andiamo oltre e rispondiamo alla domanda che i genitori mi pongo spesso: ma adesso come faccio io a giocare con lui se non so neanche da dove partire?


Nella mia attività clinica e nel centro di Brescia Spazio Off cerchiamo di dare una risposta con l'utilizzo della #videogametherapy applicata alla relazione genitore-figlio sia in una dimensione di coppia famigliare che in una di "Arena"

Nei nostri progetti di "media education", l'arena è il luogo dove un gruppo di genitori e figli giocano insieme per cui una coppia al centro dell'arena gioca e gli altri assistono con la possibilità di mandare messaggi ad un nostro numero di whatsapp che il conduttore dell'arena legge in diretta. Da questa esperienza live, condotta e decodificata dall'operatore #VGT nasce un linguaggio comune ed un'esperienza ludica ed emotiva di grande intensità.


Per approfondire meglio questo argomento si può contattare il servizio di Comunità Fraternità chiamato Spazio OFF (http://www.fraternita.coop/spaziooff/) in cui vengono organizzate e svolte queste attività. Inoltre è importante sottolineare che la #VGT è un marchio registrato e come tale è costituito come un protocollo di lavoro psicologico ben definito e coordinato da un comitato scientifico che aggiorna e sostiene gli operatori in maniera costante.



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